Alla scoperta del bullet journal - Parte 3

Eccoci arrivati all’ultima parte del nostro piccolo excursus dedicato alla creazione del bullet journal! Se volete rileggere i primi passaggi, potete farlo cliccando qui!

Ci eravamo lasciati parlando della cover page, sezione apparentemente inutile di un bullet journal, ma che in realtà sa essere fonte di stimoli e soddisfazioni anche per quanto riguarda la pianificazione delle proprie settimane. Non è quindi un caso se tutte e tre le nostre creative hanno scelto di realizzarne una. Vediamole più nel dettaglio!


Cover Lilly Art 3


Liliana ha scelto per il mese di marzo un tema fresco e primaverile, rappresentato da due piccole box che richiamano due foto Polaroid: “Sono partita da uno schizzo a matita, poi ho utilizzato la Sakura Pigma FB più fine per delimitare i contorni. La scritta “marzo”, un semplicissimo lettering, è fatta con le Pentel Brush Sign Pen colori pastello. (…) Mi hanno sempre riconosciuto "uno stile tutto mio". Senza alcun tipo di presunzione, credo di avere uno stile non comune, che in realtà risponde solo alla mia fantasia. Ho sempre amato disegnare, colorare e mettere faccine buffe su ogni cosa, per cui si potrebbe definire il mio stile "kawaii". Ultimamente, pur non abbandonando l'uso dei colori, sto limitando le faccine, chissà, magari sto maturando!”


Week Lilly Art 3


Se la cover page la diverte, la vista settimanale è invece un must have del BuJo della nostra Lilly: “La cover page, come dicevo, rappresenta il punto di inizio, ma quello che è davvero importante per me è il weekly spread: in queste pagine segno i miei appuntamenti, le cose che devo fare, o quelle già fatte. Con il tempo ho capito che questo tipo di layout - quello orizzontale - è quello che meglio risponde alle mie esigenze perché mi permette di avere molto spazio di scrittura”.



Cover Alice Art 3

Anche Alice si è cimentata in una cover page accompagnata dalla vista settimanale: “Per questo progetto ho scelto di realizzare alcune pagine del mio tema di marzo, basato sui Koi Fish e d’ispirazione giapponese. Cerco di cambiare spesso tecniche artistiche, per non annoiarmi. Tra le mie preferite ci sono sicuramente gli acquerelli e lo scrapbooking, ma soprattutto ultimamente mi piace usare le brushpen per colorare i doodle. Per quanto riguarda i colori, mi piacciono quelli caldi e il beige non manca (quasi) mai nei miei lavori. In base al tema scelto, trovo alcuni colori che mi fanno venire in mente quello intorno a cui il tema ruota".

Week Alice Art 3


Alice continua: "Per il mese di marzo, tutto il tema si basa sul contrasto dei colori verde acqua e arancione, con qualche tocco di oro. Per la cover page, ho utilizzato gli acquerelli I Love Art e i pennarelli metallici Faber-Castell. Per la vista settimanale invece ho scelto un layout con diversi riquadri con i Koi Fish, usando sempre gli acquerelli I Love Art insieme alle brushpen Lyra Aqua Brush Duo, aggiungendo nuovamente qualche punto di oro con i pennarelli metallici Faber-Castell".


Cover Claudia Art 3


Tra le fan dell'acquerello c'è anche Claudia: “Le tecniche che preferisco per il bullet journal sono l'acquerello e l'uso di fine liners: mi piace creare disegni, sfondi e decorazioni piuttosto elaborate e che richiamano il mondo reale/naturale. A volte provo stili un po' più minimal (perché non sempre c'è tempo!) ma in generale mi piace creare elementi dettagliati e legati da un tema per ogni pagina. Mi piacciono i toni pastello e i colori che sono in armonia tra di loro: anche se a volte gioco con contrasti più alti, mi piace scegliere palette vintage e delicate che mi aiutano a rilassarmi. Anche per questo molti dei miei temi richiamano oggetti giornalieri o la natura. Inoltre, adoro il lettering e non può mai mancare in una mia pagina!" Anche la cover page del mese di febbraio richiama "la natura e le giornate di sole: anche e specialmente nei mesi freddi, mi piace usare come tema e decorazione colori e motivi più estivi o della natura in fiore, per motivarmi e ricordarmi che la primavera è dietro l'angolo. I colori delle Studio Gouache Pébéo sono forti e vivaci, e mi hanno subito ricordato la freschezza della frutta e delle fragoline selvatiche. Mi sono divertita a usare le gouache "a strati", un colore sull'altro, e la campitura permette un risultato finale perfetto!".

Week Claudia Art 3


Anche per Claudia "una delle pagine più importanti è la visione settimanale (o weekly spread), perchè mi aiuta a visualizzare quello che mi aspetta e posso inserire elementi per motivarmi o rallegrarmi la giornata. Mi piace unire colori vivaci a dettagli più nude, quindi, per la mia weekly ho aggiunto due titoli in beige chiaro usando una brushpen Ecoline morbidissima e molto precisa, e mi piace aggiungere una citazione che mi aiuti a ricordarmi ciò che è importante durante la settimana: "Non avere paura di fallire, è parte del processo! L'unica cosa di cui avere paura è di non muoversi mai e rimanere sempre nello stesso posto".

Un tocco di colore in più dato dai bellissimi washitape in colori allegri ma delicati. Per tutti i dettagli in nero e per la scrittura nelle mie pagine, ho utilizzato i fineliner Molotov 0.4 e 0.2, precisissimi e nerissimi! Sono rimasta molto impressionata da questo prodotto".


Allora, che dite, siete pronti per cimentarvi col vostro bullet journal?

Abbiamo approfittato della gentilezza ed esperienza delle nostre creative per chiedere cosa consigliano a chi vuole approcciare questo metodo per la prima volta. Come anticipato, la parola d’ordine insieme a organizzazione è flessibilità, e questo non vale solamente per la pianificazione dei propri impegni, ma anche per la struttura che si vuole dare al proprio bullet journal.

Recensione Art 3


Tutte e tre in questo senso hanno le idee chiarissime: “provare, provare, provare!” dice Claudia. “Non c’è niente di male a provare uno spread per un mese e poi vedere che non vi serve o che volete cambiarlo o inventare una versione nuova! Il metodo (del bullet journal) funziona solo se si adatta a voi e al vostro stile di vita. Per me non è solo un mezzo di organizzazione, ma anche un luogo in cui racchiudere ricordi o cose che sono importanti per me. Mi piace dedicare alcune pagine a esperienze che sono state importanti e non voglio dimenticare, e spesso lo uso per raccomandare o analizzare un libro o un film: ho quindi dedicato una pagina a uno dei libri che più mi è piaciuto questo mese e che valuto molto importante per i nostri tempi, "Ragazze Elettriche" di Naomi Aldermann (titolo originale: The Power). Per non rendere la pagina troppo pesante, ho solo disegnato nell'angolo un motivo che ricorda il mio tema, e ho poi usato solo i fineliners e un tocco di washi tape per decorare. Nella parte superiore della pagina ho anche usato un timbro con piccole foglie, che mi ha conquistato: pulitissimo e comodissimo da usare!"

Anche per Alice il punto focale è il fatto di plasmare il bullet journal secondo le proprie esigenze: “È un metodo per creare la propria agenda da zero, partendo solo da un taccuino con le pagine bianche. È perfetto per creare qualcosa su misura per chi lo usa e per le sue esigenze. Spesso le persone sono attratte dal BuJo perché pensano si basi tutto sulle decorazioni, quando invece si basa tutto su un metodo: consiglio sempre di capire quali pagine siano davvero necessarie, facendo diversi tentativi e usando uno stile minimal”, aggiungendo le decorazioni in un secondo momento.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Liliana: “La prima cosa da fare (per chi vuole avvicinarsi al metodo del BuJo) è chiedersi se serve davvero. Se la risposta è sì, consiglierei di provare e provare finché non si capirà esattamente di cosa ha bisogno. Ad esempio, io all’inizio usavo molto il mood tracker, che in sostanza serviva a tenere traccia del mio umore mensile. Con il passare del tempo mi sono resa conto che era una pagina che non solo non mi dava nessun beneficio, ma che spesso dimenticavo anche di compilare. L'ho eliminata, aggiungendo una pagina sulla quale scrivevo una frase che descrivesse la giornata. Eliminata anche quella. Per questo, quando dico che il mio BuJo ha uno "schema fisso", è perché dopo varie prove ho trovato ciò che serve a me per la mia organizzazione. Il BuJo è diverso per ognuno di noi perché abbiamo tutti esigenze diverse e non esiste nessuna competizione o sentimento di inadeguatezza proprio perché non è fatto per essere sottoposto al giudizio altrui: deve essere funzionale e se non lo è allora non è un bullet journal”.

Speriamo che queste pagine vi abbiano incuriosito e dato spunti per muovere i primi passi senza paura verso il journaling! Cogliamo di nuovo l’occasione per ringraziare di cuore Alice, Claudia e Liliana che con la loro creatività e le loro parole hanno dato un enorme contributo a questo piccolo progetto, mostrandoci soprattutto il sostegno e la stima vicendevole che caratterizza la grande community di appassionati di bullet journal: grazie!

Seguiteci sui social per vedere tutti gli altri contenuti, video e reel che hanno realizzato: @Mondo Artista, @Clauphemism, @Lilly_Bujo, @Bridgetsjournal!