Hand Lettering: non chiamatela calligrafia!

Come per tanti termini presi in prestito dall’inglese, anche nel caso dell’hand lettering è difficile trovare un corrispettivo in italiano che renda bene l’idea. Letteralmente sarebbe “scrittura a mano”, ma non calza ancora come traduzione. D’altra parte, non si tratta neanche di “calligrafia” in senso stretto, intesa come “arte del bel scrivere”. Di certo la tecnica dell’hand lettering strizza l’occhio alla calligrafia classica, ma dimentichiamoci gli esercizi di scrittura ripetitivi e anche un po’ noiosi della scuola elementare! 

Nell’hand lettering, ciascuna lettera viene singolarmente decorata, disegnata, arricchita in modi fantasiosi! Ogni parola diviene quindi una piccola opera d’arte a sé, anche grazie al fatto che la “grafia” è una cosa assolutamente personale e unica. Le possibilità di creare qualcosa di originale e irripetibile sono quindi infinite.

Hand Lettering: non chiamatela calligrafia!

Interessante, vero? Ma cosa serve per cominciare?

Innanzitutto dobbiamo dimenticare la fretta: questa tecnica ha bisogno di tempo e concentrazione. Si tratta di un hobby, e come tale merita che gli si dedichi il giusto spazio, soprattutto se desideriamo ottenere dei risultati soddisfacenti.

Gli strumenti “base” per iniziare a prendere confidenza con l’hand lettering sono in realtà molto semplici e facilmente reperibili per chiunque: un blocco di carta, una matita, una gomma e dei fineliner, come ad esempio i COPIC Multiliner “Classic”, disponibili in diversi colori e con punte di vari spessori.

Solitamente si comincia preparando uno schizzo a matita del testo che abbiamo scelto: in questo modo sarà più facile apportare eventuali modifiche o correzioni. Si procede poi disegnando il profilo delle lettere con un fineliner, per poi riempirle o ripassarle per dare maggior spessore al tratto. Infine, le lettere vengono arricchite da ornamenti di vario tipo come archi, fiori, arzigogoli e così via… 

Hand Lettering: non chiamatela calligrafia!

Ok, sembra facile! Per cosa si può usare questa tecnica?

Ecco, l’hand lettering non è sicuramente una tecnica adatta alla stesura di lunghi testi, ma viene di norma utilizzato quando si vuole fissare su carta una parola particolarmente significativa o un motto che ci sta a cuore. O ancora, quando vogliamo preparare a mano un biglietto per un’occasione speciale.

Diamo quindi libero sfogo alla nostra creatività! Si sa, questo periodo è per tradizione denso di cerimonie, matrimoni in primis. Perché non stupire gli sposi allora, con un biglietto di auguri decorato a mano proprio con l’hand lettering? O al contrario, possiamo creare un invito personalizzato al nostro picnic di primavera (meteo permettendo…). Insomma, tra biglietti di auguri, regali di compleanno e inviti vari, le occasioni per cimentarsi con questa tecnica di sicuro non mancano.

Per rendere ancora più speciale il nostro biglietto, possiamo poi utilizzare delle matite acquerellabili per abbellire lo sfondo o colorare le lettere stesse: due o tre colori che si armonizzino bene tra loro, un pennello o ancor meglio un water brush – ad esempio questo Faber-Castell - per diluire il colore e creare meravigliose sfumature, et voilà il gioco è fatto! Come si suol dire, massima resa col minimo sforzo.

Ma non pensiamo di doverci limitare alla carta! L’hand lettering è infatti perfetto per impreziosire oggetti come tazzine o piatti in porcellana, o per creare decorazioni per la nostra casa. Semplici da fare, ma allo stesso tempo di grande effetto sono ad esempio cartelli e insegne in stile “shabby” da riprodurre con i gessetti sulla vernice lavagna

Una volta preso il ritmo, scopriremo che la quantità di supporti e medium per cimentarsi con questa tecnica è decisamente vasta!


Non siete ancora convinti? Don't worry! 

L’hand lettering è un hobby adatto a tutti, principianti inclusi, anche perché come abbiamo visto non richiede strumenti particolari o eccessivamente costosi. Avere talento non è un requisito necessario, ma una buona dose di curiosità e creatività, quelle sì! Per i primi tentativi ed esperimenti possono bastare anche delle semplici penne a sfera con le quali abbozzare qualche schizzo preparatorio, per poi passare a fineliner e brush pen una volta acquisita maggior confidenza. Tuttavia, la mina della matita può essere decisiva per la buona riuscita del nostro lavoro, soprattutto quando ci dedichiamo alla parte puramente decorativa, come i tratti curvi delle lettere, svolazzi e ornamenti. Per questo prima di cominciare vi suggeriamo di dare un’occhiata al nostro articolo sui gradi di durezza della matita.

Tutto chiaro? Adesso non vi resta che cominciare a creare! Buon divertimento!